Studiamo come lavorate
Seguiamo un ordine dall'ufficio al magazzino e annotiamo dove i dati si ricopiano a mano.
RisultatoUna mappa del processo e le priorità di intervento
Dall'analisi del lavoro reale a un software semplice da usare. Ogni fase produce un risultato che potete verificare.
Seguiamo un ordine dall'ufficio al magazzino e annotiamo dove i dati si ricopiano a mano.
RisultatoUna mappa del processo e le priorità di intervento
Anagrafiche, permessi, stampe e contabilità servono a quasi tutte le aziende. Averli pronti riduce tempi e costi.
RisultatoUna base stabile con i vostri dati già importati
Commesse, documenti di trasporto e consegne, costruiti sul vostro flusso e provati con chi li userà.
RisultatoRilasci frequenti che potete verificare
Pulsanti grandi in reparto, tabelle complete in ufficio. Ogni operazione con meno passaggi possibile.
RisultatoUn software che si impara in poco tempo
Quattro schermate di un gestionale Merkorn, con dati di esempio. Per ognuna spieghiamo le scelte di UX che rendono i dati leggibili a colpo d'occhio.
La prima schermata della giornata: cosa sta succedendo e cosa richiede attenzione.
Gli indicatori del giorno stanno in alto e non cambiano ordine, così l'occhio li ritrova senza cercarli. Il confronto con ieri è una freccia e un valore, non un altro grafico.
Le colonne hanno un solo colore perché raccontano un solo dato. Il valore di oggi è scritto sopra l'ultima colonna, gli altri si leggono sull'asse.
Le cose da fare sono ordinate per urgenza. Ogni stato ha colore, simbolo e parola, quindi resta chiaro anche a chi distingue male i colori.
L'andamento dell'azienda nel tempo, per chi prende decisioni.
Il periodo si sceglie una sola volta, in alto. Numeri e grafici raccontano sempre lo stesso intervallo e non si contraddicono.
L'anno in corso è viola, quello precedente grigio. Il confronto c'è, ma l'attenzione va subito al presente. Il valore finale è scritto accanto alla linea.
Le categorie si leggono senza ruotare il testo e il valore sta alla fine di ogni barra. Le barre partono tutte dalla stessa linea, così il confronto è immediato.
Le scorte da tenere sotto controllo, per chi gestisce il magazzino.
Sopra l'elenco, quanti articoli richiedono un intervento. Si capisce subito se oggi c'è qualcosa da fare.
La barra mostra quanto resta, la tacca chiara indica la soglia minima. Chi è sotto soglia si vede senza leggere i numeri.
Rosso, giallo e verde hanno sempre un simbolo diverso e un'etichetta. Il colore aiuta, ma non è l'unica informazione.
La quantità da riordinare compare solo per gli articoli sotto soglia. Nelle altre righe un trattino lascia la tabella pulita.
Il carico dei reparti e lo stato delle commesse, per il responsabile di produzione.
Gli ordini in lavorazione seguono il percorso del processo, da sinistra a destra, dal taglio alla spedizione.
I colori delle colonne sono scelti per essere distinti anche da chi è daltonico. Il totale sta in cima a ogni colonna, il dettaglio nella legenda.
La barra dice quanto manca, l'etichetta dice se la commessa è in tempo. Le due informazioni si leggono insieme.
Le regole che applichiamo a ogni progetto, prima di scrivere codice.
Raccontateci in poche righe di cosa si occupa l'azienda. Vi ricontattiamo per fissare un appuntamento, in azienda o online.